Prop trader: guida completa a partita Iva e tassazione dei guadagni

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Woman frightened by taxes

Il mondo del trading offre molte opportunità, e sempre più persone si avvicinano alla professione di Prop Trader, ovvero coloro che operano per conto di una Proprietary Trading Firm o Prop House.

Svolgere tale attività riserva la possibilità di accedere a capitali importanti per negoziare sui mercati finanziari e condividere i guadagni con la società proprietaria del denaro investito.

Tuttavia, proprio perché si tratta di un lavoro che frutta guadagni, bisogna affrontare aspetti fiscali e implicazioni della partita Iva.

Chi si avvicina alla professione deve conoscere bene il funzionamento della tassazione dei ricavi in tale settore.

Sapere cosa prevedono le norme in materia aiuta a gestire in modo efficace i profitti generati dall’attività di trading.

Naturalmente, è bene avere una panoramica approfondita, ma è utile anche consultarsi con un professionista esperto in materia fiscale per evitare inconvenienti ed essere in regola con la normativa vigente.

Va sempre valutata attentamente la propria situazione personale e la legislazione di riferimento per decidere il da farsi.

Il Prop Trading e i trader

Il Proprietary Trading, noto anche come Prop Trading, è un’affascinante attività di trading in cui i professionisti finanziari, noti come Prop Trader, operano con il capitale fornito da una Proprietary Trading Firm (Prop House).

Questo modello di business offre un’opportunità unica per i trader di accedere a capitali significativi, permettendo loro di gestire operazioni di trading più ampie e potenzialmente più redditizie.

I Prop Trader lavorano in un ambiente stimolante e competitivo, dove le decisioni di trading devono essere prese in modo rapido e ponderato.

Essi devono dimostrare abilità nell’analisi tecnica e fondamentale, utilizzando strategie solide e avanzate per identificare opportunità di mercato e sfruttare le fluttuazioni dei prezzi.

Una delle caratteristiche distintive del Prop Trading è la stretta collaborazione con la Prop House.

I trader devono attenersi alle politiche e alle linee guida stabilite dalla società, che possono includere parametri di rischio e livelli di leva finanziaria consentiti.

Sebbene gli operatori di Prop Trading abbiano il vantaggio di operare con capitali più grandi, devono anche essere disciplinati nel rispetto delle regole interne per garantire una gestione prudente dei fondi assegnati loro.

La pressione per ottenere risultati positivi è elevata, poiché il compenso dei Trader Prop è spesso legato ai profitti generati.

Pertanto, una solida gestione del rischio e la capacità di adattarsi alle condizioni di mercato in continua evoluzione sono essenziali per il successo nel Prop Trading.

Inoltre, il Prop Trading offre un ambiente di apprendimento continuo.

I trader hanno l’opportunità di collaborare con colleghi esperti, condividendo strategie, analisi e informazioni di mercato, al fine di affinare le proprie capacità e migliorare costantemente le performance di trading.

Mentre questa attività di trading offre notevoli potenzialità di guadagno, non va sottovalutata l’importanza della gestione delle emozioni.

Gli addetti devono essere in grado di mantenere la calma sotto pressione, evitando di lasciarsi influenzare da eccessive emozioni come la paura o l’avidità, che potrebbero compromettere le decisioni di negoziazione razionali.

Prop Trader e Prop House: cosa sono?

Per addentrarsi nell’ambito della tassazione e, più in generale del regime fiscale, è bene definire i concetti chiave, quindi le parti interessate e il rapporto generato.

Il Prop Trader, abbreviazione di ”Proprietary Trader”, è un individuo che opera nel mondo del trading finanziario utilizzando il capitale fornito da una Proprietary Trading Firm o Prop House.

Questo tipo di trader negozia sui mercati finanziari, cercando di ottenere profitti per sé stesso e per l’azienda che ha messo a disposizione il denaro.

Il professionista agisce come un intermediario tra il capitale della società e le opportunità di investimento sui mercati.

Gli esperti di prop trading possono lavorare su una vasta gamma di mercati finanziari, come azioni, obbligazioni, futures, opzioni, valute (forex) e materie prime.

Sono inclusi i CFD, ovvero i contratti per differenza, gli strumenti derivati.

Loro utilizzano varie strategie di trading, sia basate sull’analisi tecnica che sull’analisi fondamentale, al fine di identificare opportunità di profitto e prendere decisioni informate.

Una Proprietary Trading Firm, comunemente chiamata Prop House, è una società finanziaria specializzata nel Proprietary Trading.

La sua principale attività è quella di fornire capitale ai Prop Trader per consentire loro di effettuare operazioni di trading sui mercati finanziari.

In altre parole, l’azienda agisce come l’investitore finanziario dei trader.

L’impresa ha l’obiettivo di ottenere un rendimento sul capitale investito e condivide una percentuale dei profitti generati dai trader delle Proprietary Trading Firm.

Questo modello di business offre agli operatori l’opportunità di operare con capitali più elevati rispetto a quelli disponibili a livello personale, consentendo loro di diversificare le operazioni e gestire posizioni più ampie.

Le Prop House possono operare in vari mercati e possono avere un’ampia gamma di strategie di trading.

Alcune società potrebbero specializzarsi in particolari strumenti finanziari o tipi di operazioni, mentre altre potrebbero avere un approccio più diversificato.

Apertura della partita Iva per il Prop Trader?

In Italia, l’apertura della partita Iva per un Prop Trader è una questione importante da considerare, poiché dipenderà dalle regole fiscali e dai requisiti specifici per l’esercizio dell’attività di trading finanziario.

Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione per decidere come procedere:

  • Regime fiscale: il trading finanziario può essere considerato sia un’attività di natura professionale che occasionale o di investimento, a seconda del volume e della frequenza delle operazioni. Se il trading è svolto con continuità, abitudine e con una finalità di lucro, potrebbe essere considerato una professione che richiede l’apertura della partita Iva.
  • Partita Iva per l’attività professionale: se il Prop Trader è considerato un professionista finanziario, è obbligato ad aprire una partita Iva e a emettere fatture per le operazioni di trading. L’adempimento normativo consente di svolgere l’attività in modo legale e di beneficiare di alcune agevolazioni fiscali.
  • Regime forfettario: un trader di una Prop House che avvia l’attività professionale può optare per il regime forfettario fiscale, ovvero un regime semplificato con l’applicazione di aliquote agevolate e un’agevolazione contributiva per i primi anni di lavoro nel settore. Tale opportunità riserva un vantaggio per chi inizia il trading in modo professionale.
  • Gestione delle tasse: con la partita Iva, il Prop Trader è tenuto a pagare le tasse, compilare le dichiarazioni fiscali periodiche (ad es. il Modello IVA) e versare tutte le imposte dovute. Un commercialista esperto in materia fiscale può fornire assistenza per garantire il corretto adempimento degli obblighi fiscali.
  • Scelta del codice ATECO: per aprire la partita Iva, il Prop Trader dovrà selezionare il codice ATECO (Classificazione delle Attività Economiche) corrispondente all’attività di trading finanziario.
  • Consulenza professionale: poiché la normativa fiscale è soggetta a cambiamenti e interpretazioni, è consigliabile affidarsi a un commercialista specializzato in materia di trading finanziario per ricevere indicazioni precise e aggiornate sulla necessità di aprire la partita Iva e per ottenere assistenza nella gestione delle tasse.

Trading online: quando occorre la partita IVA?

Rispetto alle indicazioni menzionate, l’apertura della partita Iva per un professionista del Prop Trading è necessaria quando effettua negoziazioni con regolarità per ottenere profitto.

Insomma, se l’acquisto e la vendita di asset non è occasionale, bisogna adempiere al requisito di legge.

Ovviamente, in fase iniziale si può approfittare di un regime agevolato e quindi beneficiare di un pagamento ridotto delle tasse e delle imposte collegate.

Aprire la partita Iva diventa un obbligo per chi svolge l’attività, come spiegato dall’esperto in questo video.

Ma è bene sottolineare che si deve osservare attentamente ogni passaggio per evitare di incorrere in sanzioni.

Tassazione dei guadagni del Prop Trader

La tassazione dei guadagni del trader di Prop Firm si basa sulla legge vigente e sui relativi aggiornamenti.

Il calcolo deve essere affidato a un professionista preparato sui cambiamenti normativi al momento dell’avvio della professione, tuttavia ci sono alcuni punti da tenere a mente perché caratterizzano la tassazione:

  • Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF): se il Prop Trader è considerato un professionista che svolge l’attività di trading in modo continuativo e abituale, i suoi guadagni saranno tassati come reddito di lavoro autonomo. Gli importi ricevuti dalle operazioni di trading saranno inclusi nella base imponibile dell’IRPEF e saranno soggetti alle aliquote progressive dell’imposta sul reddito, che possono variare in base al livello di reddito raggiunto.
  • Imposta sostitutiva sulle Plusvalenze Finanziarie: i guadagni derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari quali azioni, obbligazioni, derivati, ecc., possono essere considerati plusvalenze finanziarie. Tali plusvalenze possono essere tassate con un’imposta sostitutiva del 26% per le persone fisiche, indipendentemente dal livello di reddito.
  • Regime Forfettario: come già accennato, se il Prop Trader è un professionista che si avvale del Regime Forfettario, può applicare un’aliquota agevolata del 15% sui ricavi ottenuti dalle operazioni di trading, ma non potrà detrarre le spese. Questo sistema semplificato è disponibile per i contribuenti con ricavi o compensi inferiori a specifiche soglie stabilite dalla legge e aggiornate periodicamente.
  • Deducibilità delle spese: se il professionista del trading opera sotto il regime ordinario dell’IRPEF, potrà dedurre alcune spese correlate all’attività di trading, come costi per servizi di analisi finanziaria, commissioni di intermediazione, spese per attrezzature informatiche, costi di formazione e altro. Queste spese riducono la base imponibile dell’IRPEF e, di conseguenza, l’ammontare delle imposte dovute.
  • Dichiarazioni fiscali: il Prop Trader è responsabile della corretta compilazione delle dichiarazioni fiscali, inclusa la Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Modello Unico), dove dovrà indicare i ricavi e i guadagni derivanti dalle operazioni di trading.

Fonte: https://www.metaskill.com/blog/wp-content/uploads/2022/10/tassazione-plusvalenze.jpg

Occorre la partita Iva per operare come Prop Trader?

Ciò che implica l’obbligo di apertura della partita Iva è lo svolgimento del trading a livello professionale.

Quindi tutto dipende dalla classificazione fiscale del lavoro.

A incidere sono soprattutto il volume e la frequenza delle operazioni effettuate.

Il pagamento delle tasse avviene successivamente all’emissione di una regolare fattura, su cui va necessariamente riportato il numero di partita Iva, che attribuisce al documento stesso validità e legittimità.

L’attribuzione della partita Iva permette di accedere al regime agevolato oppure alla deducibilità delle spese, così da ridurre il carico fiscale.

Ad esempio, si possono scalare dall’importo dovuto le commissioni di intermediazione, i costi per analisi finanziaria, le spese per attrezzature informatiche e altro.

L’intera gestione delle tasse, inclusa la compilazione delle dichiarazioni fiscali periodiche, dipende da tale numero di identificazione.

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La regolamentazione dell’Agenzia delle Entrate

Il Fisco ha stabilito regole per i Prop Trader, in modo che possano pagare le tasse e usufruire delle relative agevolazioni.

Gli obblighi per i trader proprietari sono quelli già visti, ma è utile sapere che c’è un ulteriore adempimento, uguale a quello riferito a qualsiasi tipo di attività professionale.

Si tratta di tenere registri contabili, all’interno dei quali riportare entrare e uscite.

Tali registri fanno parte della documentazione delle operazioni effettuate, da conservare correttamente ed esibire all’occorrenza, su richiesta del personale dell’Agenzia dell’Entrate che effettua un controllo.

I Prop Trader devono attenersi alle norme fiscali e regolamentari dell’ente per garantire una gestione conforme alle leggi in materia di trading.

Ovviamente, è opportuno approfittare della consulenza fiscale al fine di ricevere indicazioni precise e adempiere agli obblighi secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

Fonte: https://www.finaria.it/wp-content/webp-express/webp-images/doc-root/wp-content/uploads/2020/09/tasse-trading-europa.jpg.webp

Codice ATECO per attività di Trader Prop

Il Codice ATECO (Classificazione delle Attività Economiche) per l’attività di Prop Trader può variare a seconda della natura specifica del trading svolto e della classificazione fiscale dell’attività.

Ci sono più opzioni da verificare per selezionare quella corretta da applicare al proprio caso specifico:

  • Codice ATECO 64.99.10 – Altre attività dei servizi finanziari n.c.a. (n.c.a. sta per “non classificati altrove”): questo codice comprende varie attività finanziarie non incluse specificamente in altre categorie. Può essere utilizzato per attività di trading finanziario, inclusa quella di Prop Trader.
  • Codice ATECO 66.19.01 – Servizi di intermediazione per l’acquisto e la vendita di valute estere e travelers’ checks: il codice può essere utilizzato se il trading effettuato dal Prop Trader riguarda principalmente valute estere e travelers’ checks.
  • Codice ATECO 66.12.20 – Altri intermediari del commercio di materie prime, semilavorati, rottami e rifiuti di materie plastiche e di carta e cartone: può essere applicato qualora l’attività di trading sia focalizzata sulla compravendita di materie prime, semilavorati, rottami o rifiuti.
  • Codice ATECO 68.20.12 – Gestione di fondi (esclusi quelli pensionistici): si utilizza questo codice se il Prop Trader gestisce fondi finanziari di terzi.

Il codice ATECO relativo alla propria professione deve essere accuratamente scelto in base alla natura specifica delle operazioni di trading del professionista e alla classificazione fiscale della sua attività.

Un commercialista può fornire con precisione i ragguagli del caso al neo trader e aiutare a selezionare il codice nel rispetto della normativa fiscale.

Il ruolo dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari

In Italia, l’Organismo di Vigilanza (OV) e l’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (AUCF) sono entrambi istituiti dalla legge per regolare e supervisionare l’attività dei consulenti finanziari e promuovere la tutela degli investitori, garantendo un ambiente finanziario sicuro e trasparente.

L’Organismo di Vigilanza opera sotto il controllo della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB).

Ha il compito di vigilare sulle attività svolte dai consulenti finanziari, dalle società di consulenza finanziaria e dagli intermediari finanziari.

L’OV si occupa di verificare che tali soggetti operino nel rispetto delle norme e delle regole di condotta previste dalla legge, garantendo l’integrità e la trasparenza del mercato finanziario e la tutela degli interessi degli investitori.

L’Albo Unico dei Consulenti Finanziari è un registro gestito dalla CONSOB che elenca i consulenti finanziari autorizzati ad esercitare la professione in Italia.

Per poter essere inseriti nell’Albo Unico, i consulenti finanziari devono soddisfare determinati requisiti di formazione, competenze professionali e onorabilità. Inoltre, devono aderire a specifici codici etici e regole di condotta. L’AUCF garantisce la qualità e l’affidabilità dei consulenti finanziari, permettendo agli investitori di identificare i professionisti regolarmente autorizzati.

Aspetti legati all’eventuale iscrizione all’OCF

Non è prevista alcuna iscrizione obbligatoria all’OCF in relazione all’Albo Unico dei Consulenti Finanziari.

Infatti, i Prop Trader operano al di fuori delle regole che riguardano le figure contemplate dall’organismo stesso.

Pertanto, non ci sono adempimenti necessari e si può lavorare in completa tranquillità senza entrare a far parte dell’albo.

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Tassazione e Regime Forfettario

La tassazione per gli incaricati di trading per le Prop Firm può variare a seconda della classificazione fiscale dell’attività e del regime fiscale applicato.

Meglio sapere che la scelta del regime va ponderata perché non sempre risulta essere conveniente.

Ma ciò può essere oggetto di consultazione con il proprio commercialista.

Il Regime Forfettario offre aliquote fiscali ridotte rispetto al regime ordinario e semplificazioni contabili.

In tal caso, le aliquote fiscali applicabili ai ricavi del Prop Trader sono fisse e predefinite, e non dipendono dal livello di reddito.

Per il professionista del trading, l’aliquota forfettaria può variare in base alla natura specifica dell’attività (ad esempio, servizi di intermediazione finanziaria) e può essere inferiore rispetto alle aliquote ordinarie.

Chi opera nel Regime Forfettario beneficia dell’applicazione di aliquote IVA agevolate, così da versare un importo di IVA inferiore rispetto al regime ordinario. La durata del vantaggio richiede il rispetto di regole e requisiti per almeno cinque anni consecutivi.

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Glossario

Prop Trader

Un individuo che effettua operazioni di trading utilizzando il capitale fornito da una Proprietary Trading Firm o Prop House. Il Prop Trader condivide una percentuale dei profitti ottenuti con la società di trading proprietaria.

Prop House

Una società di trading proprietaria che fornisce capitale ai Prop Trader per consentire loro di operare sui mercati finanziari. La Prop House riceve una quota dei profitti generati dai Prop Trader.

Partita Iva

La Partita Iva, o Partita Identificazione Iva, è un numero di identificazione fiscale assegnato a un’attività commerciale o professionale. Essa consente all’ente imprenditore o al professionista di emettere fatture e svolgere attività commerciali legalmente.

Tassazione

Il processo di applicazione delle imposte sui redditi o sui profitti generati da un’attività economica o professionale. La tassazione varia in base alla legislazione fiscale del paese e può essere calcolata con diverse aliquote in base al tipo di reddito o guadagno.

Trading Online

L’attività di compravendita di strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni, valute o materie prime, effettuata attraverso piattaforme di trading elettroniche e accessibili via Internet.

Codice ATECO

Il Codice ATECO (Classificazione delle Attività Economiche) è un sistema di codici utilizzato per classificare le diverse attività economiche e professionali.

Regime Forfettario

Un regime fiscale semplificato applicabile a determinate categorie di contribuenti, che prevede l’applicazione di aliquote fiscali agevolate e semplificate procedure contabili.

Organismo di Vigilanza (OV)

Un ente preposto alla vigilanza che opera sotto il controllo della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). Ha il compito di verificare le attività svolte dai consulenti finanziari, dalle società di consulenza finanziaria e dagli intermediari finanziari.

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