Guida cosa sono i futures nel trading?

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I futures non sono un prodotto finanziario dedicato solo ai professionisti.

Questi contratti sono molto utili per negoziare o proteggere il portafoglio di Borsa di qualsiasi investitore.

Ecco, allora, la nostra guida completa per scoprire il loro funzionamento, i vantaggi e i limiti di questi prodotti derivati.

Cosa sono i futures in parole semplici?

La prima domanda a cui dobbiamo rispondere è: cosa sono i futures?

I futures appartengono alla famiglia dei prodotti derivati, ovvero strumenti finanziari la cui evoluzione di prezzo dipende da un sottostante (azioni, obbligazioni, indici, materie prime, etc.)

Questi contratti futures implicano, come suggerisce il nome, che la loro sottoscrizione impegna le due parti a vendere o acquistare a un prezzo definito una certa quantità di attività, ma in una data successiva, anch’essa fissata nel contratto.

Il fatto che la scadenza non sia immediata non significa che l’impegno è minore: la promessa deve essere mantenuta a una data prestabilita. Tuttavia, una posizione può essere liquidata prima della scadenza.

Pertanto, l’acquirente non è tenuto ad acquistare l’asset sottostante, né il venditore a venderlo. Rimane solo l’evoluzione del valore del future stesso:

  • se il valore del future aumenta, l’acquirente lo rivende a un prezzo più alto e realizza un profitto. Il venditore, invece, registra una perdita poiché deve riacquistare il future ceduto a un prezzo più alto.
  • se il valore del futures scende, è il venditore a realizzare un profitto (riacquista il suo contratto a un prezzo inferiore). L’acquirente, invece, subisce il rischio e accusa una perdita poiché deve rivendere il suo future a un prezzo inferiore.

Nel caso in cui il contratto sia a scadenza – configurazione rara – è il prezzo preventivamente pattuito a determinare le condizioni di vendita e acquisto.

L’infografica di seguito illustra con un semplice schema cosa sono e come funzionano i contratti futures:

Fonte: https://www.comefaretradingonline.com/wp-content/uploads/2021/10/futures-riepilogo.png

Come funzionano i futures: un esempio

Per capire cos’è un future e come funziona, facciamo un esempio: acquisti un future sul grano per approfittare di un aumento del prezzo.

Il future definisce il prezzo di acquisto del sottostante a 80 euro, con scadenza 1 mese.

Un mese dopo, il future, sotto l’effetto dell’aumento del prezzo del grano, è salito di 10 euro.

Successivamente, acquisti la quantità predefinita di grano al prezzo di 80 euro anche se ne vale 90 e realizzi così un guadagno di 10 euro.

Tuttavia, in questo esempio, dovrai effettivamente comprare il grano: le posizioni, invece, vengono liquidate quasi sempre prima della scadenza.

Che differenza c’è tra futures e opzioni?

I futures e le opzioni potrebbero sembrare prodotti molto simili.

In realtà, si distinguono per una differenza sostanziale: mentre per i future l’obbligo di pagare un premio riguarda entrambe le parti, trattandosi di un contratto, nel caso delle opzioni è richiesta una sola parte per eseguire la transazione.

Futures nel trading: a cosa servono

L’utilizzo dei futures, tramite un mercato organizzato – IDEM in Italia – può essere guidato da un’ottica di speculazione sui prezzi, ma anche dall’obiettivo di proteggere un portafoglio o di migliorarne la performance.

In una situazione di incertezza del mercato, l’uso dei futures può essere, quindi, un vero toccasana.

Supponiamo, ad esempio, che tu possieda un paniere del valore di 10.000 euro con circa 20 azioni italiane a grande capitalizzazione che temi possano scendere nelle prossime settimane.

Il metodo più semplice è quello di vendere un future sull’indice FTSE Mib40.

Se credi nel potenziale a lungo termine di questi titoli, non hai motivo di venderli finché la tempesta non sarà passata.

Eviti anche le commissioni di transazione su una ventina di operazioni.

Futures per proteggersi da un calo

Esempio n°1: copertura contro un calo del FTSE Mib40

  • Anticipazione: caduta nel FTSE Mib40
  • Azione: vendita di un future sul FTSE Mib40 che quota 4.100 punti
  • Prezzo: prezzo future = prezzo FTSE Mib40
  • Valore del contratto put (in vendita): 4.100 x 10 = € 41.000 (ogni punto indice vale € 10).

Un mese dopo, il FTSE Mib40 è sceso del 2% a 4.018 punti. Quindi:

  • il tuo guadagno ammonta a (4.100 – 4.018) x 10 = € 820, cioè (valore iniziale – valore finale) x 10.
  • anche il tuo portafoglio azionario è diminuito del 2%, ovvero € 200 e vale € 9.800.

In definitiva, il tuo guadagno totale è: 820 – 200 = 620 €

Un mese dopo, il FTSE Mib40 è salito del 3% a 4.223 punti :

  • la tua perdita ammonta a (4.100 – 4.223) x 10 = – 1.230 €, cioè (valore iniziale – valore finale) x 10.
  • il tuo portafoglio azionario è aumentato del 3% allo stesso tempo, o € 300, e vale € 10.300.

In definitiva, la tua perdita totale è: -1230 + 300 = –930 €.

In questo caso, avevi tutto l’interesse a liquidare la tua posizione prima della scadenza per non subire l’intero calo di valore del tuo future.

Speculazione: futures per il trading di Borsa

Esempio n° 2: ricerca di performance sul mercato azionario

  • Anticipazione: aumento del FTSE Mib40
  • Azione: acquisto di un future sul FTSE Mib40 che quota 3.800 punti
  • Prezzo: prezzo future = prezzo FTSE Mib40

Valore del contratto call (al momento dell’acquisto): 3.800 x 10 = 38.000 €

Un mese dopo, il FTSE Mib40 è salito del 4% a 3.952 punti :

  • il tuo guadagno ammonta a (3.952 – 3.800) x 10 = 1.520 €, ovvero (valore di arrivo – valore di partenza) x 10
  • anche il tuo portafoglio azionario è aumentato del 4% e vale € 10.400.

In definitiva, il guadagno totale è: 1.520 + 400 = 1.920 €

Un mese dopo, il FTSE Mib40 è sceso del 5% a 3.610 punti :

  • la tua perdita ammonta a (3.610 – 3.800) x 10 = –1.900 €, cioè (valore di arrivo – valore di partenza) x 10.
  • anche il tuo portafoglio azionario è diminuito del 5% e vale 9.500 € .

Il definitiva, la perdita totale è: –1900 – 500 = –2.400 €.

In questo caso, avevi tutto l’interesse a liquidare la tua posizione prima della scadenza per non subire l’intero calo di valore del tuo future.

Va detto che, rispetto alla put, la formula di calcolo di un utile o di una perdita è invertita, a livello dei valori di partenza e di arrivo.

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I movimenti tick nei futures: cosa sono

Consideriamo le fluttuazioni minime del prezzo dei futures sull’oro.

Per il contratto future standard sull’oro, la fluttuazione minima del prezzo è fissata a 0,10 $ x 100 once = 10 $.

Questo movimento è chiamato tick. L’ammontare del profitto o della perdita è determinato in base a quanti tick il prezzo si è allontanato dal valore originale (quando sei entrato nel mercato).

Ciò significa che se sei entrato nel mercato e il prezzo si sposta di 12 tick sopra o sotto il tuo prezzo di entrata, il tuo profitto o perdita è di $ 120 ($ 10 x 12 tick = $ 120).

Lo stesso principio si applica se stai negoziando un contratto future E-mini o micro gold.

Il tick è fissato a $ 12,5 ($ 0,25 x 50 once).

Ciò significa che qualsiasi fluttuazione del prezzo è misurata a $ 12,5 per tick. La dimensione del tick è di $ 1 ($ 0,10 x 10 once) per il micro contratto future sull’oro.

Il margin call: una componente da non trascurare

Il margin call è il margine aggiuntivo richiesto dal broker. In realtà, tutto avviene meccanicamente.

Se sei in guadagno, per esempio, dell’1%, su 6.800€ ma hai 6.800, hai adesso 7.480 €.

In questo caso, nessuna richiesta di margine. Al contrario, il tuo margine è aumentato.

Ma se il FTSE MIb40 è sceso dell’1%, ti vengono addebitati € 680, il che significa che il tuo saldo è di soli € 6.120. Il broker ha quindi il diritto di chiederti di aggiungere fondi al tuo conto per soddisfare i requisiti delle richieste di margine.

Lo schema qui sotto riepiloga il sistema dei margini:

Fonte: https://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/margineinizialefuture2.jpg

In realtà è fortemente sconsigliato sfruttare al massimo l’effetto leva. Solo nei film vedi i trader entusiasmarsi per le loro richieste di margine.

Il consiglio è quindi quello di non andare mai oltre una leva di 2 o 3 (essendo già in qualche modo sotto controllo della propria materia) e solo trader molto esperti potranno andare oltre (senza mai superare) una leva di 5.

Precauzioni da usare con i futures

L’uso dei futures può aumentare notevolmente la performance di un portafoglio azionario o proteggerlo efficacemente.

Tuttavia, qualsiasi scenario contrario alle aspettative può trasformarsi in un disastro.

È, quindi, imperativo monitorare attentamente l’evoluzione dell’asset, ovvero del future, al fine di sciogliere una posizione che ti sta volgendo a sfavore.

Sappi che grazie agli ordini stop, puoi determinare in anticipo la perdita massima che sei in grado di sopportare e oltre la quale la tua posizione viene automaticamente chiusa.

Puoi anche mantenere la tua posizione rinnovando la tua azione di acquisto o vendita su una nuova scadenza, ma attenzione, il rischio non scompare.

Poiché questi derivati ​​sono complessi da gestire (il più delle volte sono accompagnati da un effetto leva che può essere favorevole o sfavorevole all’investitore), i futures sono da maneggiare con cautela e riservati agli investitori attivi più informati.

Futures nel trading: quanti tipi ci sono?

Esistono principalmente due tipologie di contratti future.

Contratti future fissi

È un impegno con il quale l’acquirente o il venditore si impegna ad acquistare o vendere una determinata quantità di un determinato bene, a una data futura e a un prezzo fissato al momento della negoziazione. In questa categoria rientrano:

  • contratti future fissi su materie prime (oro, zucchero, rame)
  • contratti future fissi su attività finanziarie:
  1. a) azioni sugli indici
  2. b) panieri di azioni
  3. c) valute. etc…

Contratti future opzionali

Sono contratti utilizzati per gestire il mercato, più che il capitale. Vengono sottoscritti tra due parti: una concede all’altra il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) un bene, in cambio del pagamento di un premio.

L’acquisto (o la vendita) di questo bene sarà effettuato a un determinato prezzo (strike price), durante un periodo o ad una data specifica.

Rientrano in questa categoria:

  • acquisto opzioni o call
  • vendita opzioni o put.

Le opzioni più negoziate sui mercati organizzati sono azioni, indici azionari, valute e futures fissi.

Lo swap

Nella sua definizione più ampia, lo swap è uno scambio tra due entità per un certo periodo di tempo. I due partecipanti devono, ovviamente, trovare ciascuno un vantaggio in questo scambio, che può riguardare sia attività sia flussi finanziari.

Gli scambi più comuni sono:

  • interest rate swap
  • swap su valuta estera
  • swap d’indice
  • swap di merci.

I principali attori nel mercato dei futures

È possibile identificare tre tipi principali di attori, in base alla loro strategia per l’utilizzo dei contratti futures:

  • operatori che si proteggono dal rischio di variazione sfavorevole dell’attività sottostante
  • speculatori che anticipano il rialzo o il ribasso del mercato per generare profitti
  • fan dell’arbitraggio, che assumono posizioni simultanee su due o più mercati per sfruttare le differenze di prezzo.

Categorie “speciali” di future: quali sono

Esistono, poi, categorie speciali di futures, ovvero che hanno caratteristiche peculiari e differiscono dai contratti della stessa categoria.

Cosa sono i Bitcoin future?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo affrontarne una più generale: cosa sono i futures crypto?

I futures su bitcoin, e in generale i crypto futures, applicano al mercato delle criptovalute il sistema dei future: si tratta, quindi, di impegnarsi ad acquistare bitcoin (oppure altro genere di criptovalute) o a cederne una certa quantità, in una data e a un prezzo prestabiliti.

Bitcoin future e  sono utilizzati da trader che intendono speculare sul valore delle monete virtuali, sia su mercati regolamentati sia su mercati non regolamentati.

Generalmente, per questo genere di operazione viene utilizzata in maniera dilagante anche la leva finanziaria, in modo da moltiplicare i profitti (ma la leva può portare anche a perdite considerevoli, perché non sempre le cose vanno nel verso giusto).

Bitcoin futures e crypto futures hanno, tuttavia, una peculiarità rispetto agli altri contratti finanziari: una grande parte, infatti, non è regolamentata, dal momento che le criptovalute non sono riconosciute in molti Paesi.

Cosa sono i Btp future?

I BTP futures applicano la tecnica del contratto ai titoli di Stato: vengono scambiati, in Italia, al MIF e possono avere scadenza decennale o trentennale (BTP 10 o BTP 30).

Entrambe le tipologie hanno in comune il valore nominale della cedola (100.000 euro) ma differiscono per il rendimento, pari al 5% per il BTP30 e al 6% per il BTP10.

Cosa sono i futures su Indici

I futures sugli indici vengono utilizzati dai trader per costruire facilmente una copertura (fare hedging) del portafoglio: il loro impiego, infatti, non comporta costi associati al rischio di liquidità e offre la flessibilità necessaria per implementare una copertura totale o parziale.

Nonostante si tratti, in realtà, di una copertura imperfetta, molti investitori capitalizzano i vantaggi e si rivolgono regolarmente ai futures su indici quando temono il deprezzamento di un bene.

Cosa sono i futures sul petrolio

I futures sul petrolio sono contratti in cui in cui accetti di scambiare una determinata quantità di petrolio a un prezzo e una data prestabiliti.

I futures sul petrolio sono, oggi, il metodo più utilizzato in assoluto per speculare su questo bene.

Il prezzo dei contratti future sul petrolio cambia quando il valore del bene aumenta o diminuisce.

Cosa sono i future USA

I derivati sono prodotti nati negli Stati Uniti. Non deve, quindi, sorprendere che i contratti future di maggiore portata siano americani. I future USA sono quotati su due piazze:

  • CBOT (Chicago Board of Trade): è la borsa merci più vecchia del mondo (fu fondata nel 1848) e quota anche futures su Dow Jones
  • CME (Chicago Mercantile Exchange): quota i futures di Nasdaq, S&P 500 e Russell.

Se vuoi diventare un esperto, fatti guidare dai professionisti di Propup.it.

Contratti futures: come posizionarsi

Quando prendi un impegno su un titolo, apri quella che viene definita una posizione.

Posizione long

La posizione long corrisponde a un acquisto: desideri, quindi, acquisire un titolo perché pensi che il suo valore aumenterà.

Acquistando un contratto futures, presumi che il prezzo pagato in questo contratto sia inferiore al valore di mercato alla scadenza di questo sottostante.

Per esempio, prevedi che il petrolio salirà e compri un contratto future sul petrolio.

Posizione short

La posizione short corrisponde a una vendita: vuoi vendere un titolo perché pensi che il suo valore diminuirà.

Quindi, vendi un contratto futures perché credi che il prezzo al quale stai vendendo il sottostante sia superiore al prezzo di mercato di quel sottostante alla scadenza.

Contratti futures: sono meglio dei CFD?

I CFD (Contract For Difference) sono prodotti derivati disponibili su alcuni broker, ​​che permettono di scommettere sul rialzo o sul ribasso di un sottostante (un’azione, un indice, una merce, una criptovaluta, etc.)

Sono quindi abbastanza vicini a un Future sulla carta. Ma, nella pratica, differiscono su molti punti.

L’infografica di seguito spiega il funzionamento dei contratti CFD:

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_per_differenza#/media/File:Cfd-infografica.png

Analogie tra CFD e future

  • Leva finanziaria: i CFD come i futures ti consentono di negoziare posizioni di valore superiore rispetto al tuo capitale iniziale attraverso la leva finanziaria. Ciò significa che anche i guadagni o le perdite possono essere amplificati.
  • Accessibilità ai mercati: i CFD e i contratti future ti offrono un facile accesso a un’ampia gamma di mercati finanziari, inclusi quelli azionari, valutari, delle materie prime e degli indici.

Differenze tra CFD e contratti Future

  • Struttura contrattuale: i CFD sono conclusi tra un broker e un trader, mentre i contratti Futures sono standardizzati e negoziati su mercati regolamentati (Borsa).
  • Dimensioni del contratto: i futures hanno dimensioni del contratto standardizzate mentre i CFD possono essere scambiati in diverse dimensioni a seconda delle esigenze del trader.
  • Scadenza dei contratti: i futures hanno una data di scadenza predeterminata e immutabile, dopo la quale il contratto deve essere regolato. In altre parole, per mantenere una posizione futura a lungo termine, devi riacquistarla. Mentre i CFD non hanno una data di scadenza fissa e quindi possono essere prorogati.
  • Regolamentazione: i contratti futures sono regolati dalle autorità di vigilanza finanziaria e sono negoziati su mercati regolamentati, mentre i CFD sono spesso scambiati over-the-counter (OTC) e possono avere normative diverse a seconda del paese.
  • Commissioni e costi: i CFD comportano commissioni aggiuntive (come lo spread addebitato dai broker), mentre i futures hanno commissioni di transazione e di cambio specifiche.

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Contratti futures nel trading: conclusioni

La decisione è presa: sei pronto ad intervenire sui futures, ma ti manca l’esperienza e questi prodotti finanziari non sono ancora molto familiari? Il miglior consiglio è quello di cominciare creando un portafoglio virtuale su internet.

Migliorerai, così, le tue conoscenze e potrai familiarizzare con il funzionamento dei contratti future. Non esitare a informarti, partecipando a webinar disponibili in rete e facendo sessioni di allenamento.

Puoi anche abbonarti a riviste e giornali che spiegano come funzionano questi prodotti e ti forniranno informazioni utili.

Investendo il tuo capitale in diversi prodotti, limiti i tuoi rischi.

Diversificare, nel trading, è un imperativo per cercare di limitare i rischi e proteggere il capitale.

I contratti future possono tutelare il tuo portafoglio, consentendoti di far fronte sia ai rialzi sia ai ribassi di mercato.

Possono essere utilizzati, in teoria, anche per speculare utilizzando un effetto leva, ma questo strumento richiede padronanza del mercato e, soprattutto, esperienza, nonché una buona tolleranza del rischio: se la leva finanziaria, infatti, può moltiplicare le vincite, è anche in grado di decuplicare le perdite.

Perciò, deve essere usata con estrema cautela, nella misura massima di 2 o 3, mentre solo i trader con tanta esperienza alle spalle potranno spingersi fino a 5.

La formazione è alla base del successo, nel trading.

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